2018 26 novembre

10 errori da non fare dopo un incidente stradale




Essere coinvolti in un incidente stradale può capitare a tutti, scopriamo quali sono i comportamenti corretti da seguire e gli errori da evitare.
Circolando in auto o in moto l'evenienza di poter essere coinvolti in un incidente stradale, lieve o grave che sia, è una realtà di fatto. Per quanto prudenti e accorti nella guida le cause che possono comportare il nostro coinvolgimento in un sinistro sono davvero tante. Qualora dovesse verificarsi questa evenienza è opportuno sapere come comportarsi e agire, soprattutto per non avere cattive sorprese in sede di risarcimento da parte delle assicurazioni. Augurando ai nostri lettori di non doversi mai trovare coinvolti, scopriamo i 10 errori da non fare dopo un incidente stradale.


1. NON PERDERE LA CALMA
Ritrovarsi con l'auto o la moto danneggiata non fa piacere a nessuno, men che meno se l'incidente ha causato anche danni fisici. La prima cosa da non fare è perdere le staffe, e sappiamo bene che in certi casi non è cosa facile; ma inalberarsi e inveire contro chi riteniamo responsabile del sinistro non cambia lo stato delle cose, non trovare rapidamente un dialogo civile non procurerà altro che noie e perdite di tempo.


2. STIAMO TUTTI BENE?
Spesso dopo un incidente stradale si corre a verificare le condizioni del nostro mezzo, è normale. Ma auto e moto sono quasi sempre riparabili, mentre è importante verificare che nessuno, anche dalla controparte, si sia fatto male. Bisogna verificare che nessuno abbia bisogno di cure mediche, in caso di incidente con feriti la priorità assoluta è prestare loro soccorso.


3. INCIDENTE CON FERITI
Analizziamo subito questa evenienza in quanto si tratta del caso che, se gestito male, può avere ripercussioni sulla salute delle persone e risvolti legali importanti. Nel caso in cui ci si rende conto che a causa del sinistro qualcuno ha patito lesioni, come detto prima, la priorità è prestarvi soccorso. Bisognerà avvisare telefonicamente il pronto intervento, comporre il 118 e avvisare le autorità,  e richiedere l'invio di soccorsi. Se non si è più che competenti è sempre meglio non spostare un ferito, a meno che non sia sotto un imminente pericolo, come un'auto in fiamme. In questi casi è comunque necessario non spostare i veicoli coinvolti, permettendo così alle autorità di compiere i rilievi del caso e di rendersi a disposizione delle Forze dell'Ordine per la raccolta di informazioni e testimonianze.


4. NON DIMENTICARE LA SICUREZZA
I momenti successivi ad un incidente stradale sono spesso concitati, si esce dall'auto, si constatano i danni e si discute con la controparte. Non bisogna mai dimenticare che ci si trova su una strada, che si sta intralciando comunque il traffico se il fatto è avvenuto in città o che si sta occupando la carreggiata se ci si trova su strade extraurbane. In ogni caso è d'obbligo segnalare ai mezzi che sopraggiungono la presenza delle auto incidentate, lo si fa posizionando il triangolo a 50 metri di distanza dal luogo dell'accaduto (100 metri su autostrade e strade extraurbane), indossando il gilet ad alta visibilità ove previsto e ricorrendo a segnalazioni con torce o altri dispositivi se le condizioni lo richiedono. E' importante mettersi comunque al riparo dal traffico e mettere in sicurezza anche i propri passeggeri.



5. NON CREARE INUTILI INGORGHI
Se l'incidente non ha avuto conseguenze fisiche per nessuno dei soggetti coinvolti non è necessario chiedere l'intervento delle Forze dell'Ordine e bisogna provvedere prima possibile a sgomberare la sede stradale. Se in seguito al sinistro qualcuno dei veicoli ha lasciato sull'asfalto sostanze scivolose, come l'olio e altri fluidi, o frammenti di carrozzeria bisogna rimuoverli rapidamente in modo da non creare pericoli per la circolazione, se necessario segnalare al pronto intervento la situazione e attendere l'arrivo degli operatori.


6. CERCARE DI STABILIRE LE RESPONSABILITA'
In un incidente stradale almeno una delle parti ha responsabilità dell'accaduto. Il comportamento più corretto e civile sarebbe quello di essere onesti e obiettivi e riconoscere le proprie colpe e responsabilità, ma l'esperienza ci insegna che spesso non è così. Sia che si identifichi uno o più responsabili, sia che le parti vogliano portare avanti le proprie ragioni, bisogna procedere alla raccolta dei dati per la successiva denuncia del sinistro alle rispettive compagnie assicurative.




7. RACCOLTA DEI DATI
Al momento della raccolta dei dati della controparte bisogna ritrovare lucidità e concentrazione; è importante segnare correttamente tutte le informazioni da trasmettere alle compagnie d'assicurazione affinché venga aperto il sinistro e si inizi l'iter verso il risarcimento dei danni. Le parti scambiano tra loro la patente di guida, la carta di circolazione e i riferimenti della polizza assicurativa. I conducenti sono obbligati a fornire alle controparti i documenti e in caso di reticenza è possibile chiedere l'intervento delle Forze dell'Ordine. Le informazioni da raccogliere sono i dati anagrafici delle parti, i riferimenti dei veicoli, della patente di guida dei conducenti, il numero di polizza assicurativa e il nome della Compagnia.




8. IL MODULO C.I.D.
Se una delle parti riconosce la propria responsabilità si può procedere alla compilazione del Modulo di Constatazione Amichevole, un prestampato riconosciuto da tutte le Compagnie, grazie al quale il processo di risarcimento segue una procedura piuttosto rapida. Il modulo va compilato in ogni sua parte e bisogna spuntare le caselle nella parte centrale in base al tipo di situazione verificatasi in occasione dell'incidente; infine si traccia un semplice schizzo della dinamica, indicando i punti di inizio della collisione. Per poter convalidare il modulo entrambi i conducenti devono firmarlo, ad ognuno di essi andranno due copie del documento che poi presenteranno alla propria compagnia.


9. VEICOLI NON ASSICURATI
In Italia è alto il numero di veicoli che circolano senza una copertura assicurativa valida; vuoi per colpa della crisi, vuoi per malcostume, può accadere di imbattersi, in occasione di un incidente, in uno di questi automobilisti fuorilegge. Il nostro consiglio è quello di verificare per via telematica l'esistenza di una copertura assicurativa; collegandosi con lo smartphone al Portale dell'Automobilista è possibile inserire il numero di targa del veicolo e scoprire subito se è regolarmente assicurato o meno. Sugli App Store di Android ed Apple sono disponibili varie applicazioni che offrono il medesimo servizio, indicando inoltre se il veicolo in questione è rubato. Qualora dovesse riscontrarsi la mancanza di una polizza assicurativa in corso di validità per il veicolo della controparte bisogna avvisare e fare intervenire le Forze dell'Ordine.




10. TESTIMONIANZE E TELECAMERE A BORDO
Un ultimo consiglio è quello di raccogliere delle prove testimoniali "reali" dell'incidente, non è raro che in fase di denuncia la controparte presenti un testimone che dia una versione diversa dell'accaduto. Anche i passeggeri trasportati possono essere testimoni del sinistro. La tecnologia viene in aiuto degli automobilisti onesti, per poche decine di euro si può acquistare e installare a bordo una dashcamuna telecamera come quella che abbiamo testato su strada che, solitamente posta nei pressi dello specchietto di cortesia, riprende tutto ciò che accade sulla strada. La ripresa di un incidente può chiarire ad autorità e assicurazioni la dinamica e stabilire con certezza le responsabilità.

Fonte: sicurauto.it 



 



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