2018 14 novembre

Assicurazione auto: quanto tempo va conservata dopo la scadenza?




Probabilmente non vi siete mai chiesti se e per quanto tempo bisogna conservare l'assicurazione auto dopo la scadenza, oppure se siete arrivati a leggere questa pagina vuole dire che non sapete proprio cosa farne del malloppone di certificati assicurativi scaduti che avete accumulatonel cassettino portaoggetti. E' tempo di fare pulizie e buttare le carte vecchie che non servono più! Ma fino a quale anno?Cerchiamo di fare chiarezza su un dettaglio che la stragrande maggioranza degli automobilisti forse non sa e che riguarda gli obblighi che si accolla quando sottoscrive un contratto di assicurazione.

 

COSA DICE LA LEGGE

Negli ultimi anni sono cambiate tante cose sul'assicurazione auto, meno sugli obblighi dettati dall'articolo 183 del Codice della Strada sull'assicurazione di responsabilità civile, indicata per semplicità con RCA per le auto. Il contrassegno non va più esposto sul parabrezza e l'attestato di rischio è diventato digitale, per cui non spaventatevi se non vi arriva a casa (ma potete richiederlo alla vostra agenzia), sono le novità di cui si è sentito maggiormente parlare in questi anni, meno però si sa e si dice su quello che gli automobilisti (e in generale gli assicurati) sono tenuti a fare per tutelarsi anche dopo la scadenza della polizza.

 

QUANDO CONSERVARLA 1 ANNO

In molti casi ricordarsi di pagare l'assicurazione è già un grosso risultato, figuriamoci poi catalogare meticolosamente i certificati assicurativi degli anni precedenti, che puntualmente finiscono per accumularsi in auto mescolati ad altri documenti. E' buona norma proprio come si fa con lo scontrino di qualsiasi acquisto per riscattare la garanzia se necessario, con le ricevute del bollo auto e delle bollette di casa conservare i certificati e le quietanze di pagamento per almeno 1 anno dopo la scadenza del contratto se si tratta della tradizionale copertura obbligatoria di Responsabilità Civile, come ricorda La Legge per Tutti.



QUANDO CONSERVARLA 5 ANNI

Il motivo per cui sarebbe bene ritagliarsi qualche minuto per mettere ordine tra i certificati di assicurazione è duplice e risiede in entrambi i casi nella natura di quel pezzo di carta che attesta l'assolvimento degli obblighi previsti per legge. Ma c'è di più poiché nei casi in cui il contributo al Servizio Sanitario Nazionale (circa il 10% del premio) sia messo nella Dichiarazione dei redditi ai fini delle detrazioni previste, allora la quietanza va conservata per almeno 5 anni. In questo caso però il possibile controllo avverrebbe per motivi fiscali ad opera della Polizia Tributaria o dell'Agenzia delle Entrate.

 

Fonte: sicurauto.it 

 



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