2019 12 febbraio

Codice della Strada, allo studio nuovi limiti e divieto di fumo




Modifica del Codice della Strada, che caos. Sono infatti addirittura 16 i disegni legge per cambiare le regole della circolazione, tutti in esame alla commissione trasporti. Una situazione tipicamente italiana: non c’è un unico progetto coordinato e unitario, ma tante piccole proposte per questo o quell'articolo articolo del Codice della Strada. Cosa diventerà realtà? E quando? Mistero. Altri disegni legge del 2011 sono miseramente naufragati, senza contare che la riforma del 2010 non è mai stata completata: mancano i decreti attuativi.


Qualche esempio


Un disegno legge vuole abolire i vetturini, o comunque l'utilizzo di animali per il trasporto di persone. Uno mira alla rideterminazione delle spese di accertamento delle sanzioni al Codice della Strada. Altre sono veramente tecniche, come quella sul riparto dei proventi delle sanzioni. Comunque, sul web impazzano le seguenti novità, che tali non sono: serve l’eventuale ok della commissione, e poi il sì del Parlamento, sempre che non arrivino ulteriori modifiche.
Altri esempi di modifiche in discussione riguardano la circolazione dei ciclisti anche in senso opposto a quello della marcia di tutti gli altri veicoli nelle strade in cui il limite massimo di velocità è uguale o inferiore a 30 km/h. Inoltre potranno liberamente circolare all'interno delle corsie riservate ad autobus e taxi.
Un'altra proposta prevede l'aumento del limite di velocità nelle autostrade sicure a 150 km/h: sarebbe un obbligo per i gestori, e non più una facoltà. Un discorso affrontato più volte e rimasto poi nel dimenticatoio e che sembra andare controcorrente rispetto all'Europa, con la Germania pronta a imporre limiti (si parla di 130 km/h) anche sulle autobahn.


C’è di tutto


Un disegno legge prevede nuove norme circa l'abbigliamento tecnico protettivo per i conducenti e i passeggeri di ciclomotori e motoveicoli. Una mira alla targa per auto e moto utilizzate in pista e nelle corse. Una terza istituisce parcheggi riservati alle donne in stato di gravidanza e ai genitori che trasportano bambini fino al terzo anno di età.
Si parla poi del divieto di fumo mentre si è alla guida, equiparando quindi le sigarette agli smartphone, anche loro banditi se si è al posto del guidatore.


Una possibile soluzione


Quale soluzione? Va detto che il Codice della Strada è nato nel 1993, è antiquato, non parla di tecnologie di oggi. Sono arrivate regole che lo hanno modernizzato: in particolare, le norme anti-furbetti sulle targhe estere da parte di residenti in Italia. Ma, dopo 27 anni, sarebbe opportuno un Testo Unico sulle norme di disciplina della circolazione stradale.


Fonte: it.motor1.com


 


 



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