2019 1 aprile

I rumori sospetti durante la guida: come riconoscerli e prevenire i guasti




A chi non è capitato di sentire dei rumori sospetti durante la guida, senza capire da dove provenissero? Le cause possono essere diverse, parti sporgenti che creano un sibilo, bulloni allentati, parti meccaniche usurate, e non sempre è possibile individuare con precisione la provenienza e la gravità. Anche perché il passaggio in un’officina non sempre garantisce una risposta, visto che a volte i rumori sono subdoli, si fanno sentire per poi sparire in presenza di un meccanico. Ecco allora che diventa importante cercare di capire da che parte arrivino, per stabilire se si tratti di un problema grave oppure no. Questa breve guida ha il compito di classificare attraverso una serie di suoni onomatopeici, come quelli che si trovano nei fumetti, i malfunzionamenti più comuni. Si comincia da quelli che possono provenire dal vano motore, con una breve descrizione del problema e di quali danni possa generare. Bisogna tuttavia considerare che anche nel caso si tratti di un inconveniente non in grado di compromettere gravemente la meccanica, l’ultima parola spetta sempre al meccanico, l’unica persona autorizzata a effettuare riparazioni su un veicolo.


UIG UIG
Se il suono aumenta con il regime di rotazione del motore il problema potrebbe derivare inequivocabilmente dalla perdita di tensione della cinghia che aziona i servizi. Può sembrare un problema da poco, ma non deve essere sottovalutato. I rischi sono due: l’assenza di ricarica della batteria, e lasciare il motore privo di raffreddamento. L’allentamento riduce o elimina il trascinamento dell’alternatore o della pompa dell’acqua. La corretta tensione deve quindi essere ripristinata al più presto.


IIIIIIIII
Lo stridio continuo è in genere causato da un cuscinetto a sfere prossimo al grippaggio. Se si tratta di quello del  tenditore della cinghia di distribuzione, la riparazione è di norma veloce e non particolarmente costosa.


TAC TAC
Le cause possono essere due: un pistone potrebbe avere una tolleranza troppo elevata all’interno del cilindro, oppure uno spinotto che lo collega alla biella può avere acquisito un gioco eccessivo. Non c’è rischio immediatodi rottura, ma è bene prenotare una visita dal meccanico


CIUF CIUF
Se questo suono non arriva dallo scarico, la causa può essere ricercata nelle valvole che sfiatano. Nei casi più semplici, se il motore non ha percorso chilometraggi molto elevati, è sufficiente far ripristinare il gioco corretto. Ma se non dovesse bastare, bisogna smontare la testata e intervenire in modo più radicale. Con costi decisamente più elevati.


TIC TIC
È il caratteristico suono delle “punterie che picchiano”. Questo è il termine usato in gergo automobilistico per definire il rumore generato da un gioco eccessivo tra le camme e le valvole della distribuzione. Il ripristino della corretta distanza, tuttavia, non è sempre la soluzionedefinitiva, perché nel caso di lunghe percorrenze, anche le camme potrebbero essere eccessivamente usurate.


QUANDO IL MOTORE NON C’ENTRA
Oltre a questi, piuttosto caratteristici, un veicolo può produrre anche altri rumori, che possono provenire dalle parti più impensabili. Il fatto che non coinvolgano parti del motore non significa che si possano sottovalutare. La lista comprende infatti una serie di componenti soggetti a usura, fondamentali per la sicurezza, che segnalano con un certo anticipo che è il momento di intervenire. Per questo motivo, quando si guida, non basta tenere gli occhi bene aperti, ma in caso di rumori, abbassare il volume della radio e aguzzare le orecchie per percepire ogni rumore fuori dalla norma.


SSHSSSHSSS
Questo è il caratteristico soffio degli spifferi. Per accertarne la provenienza si può provare a chiudere tutti i finestrini e sigillare con nastro adesivo quelle parti della carrozzeria che sembrano accoppiate male. Se il rumore non sparisce in velocità e non ci sono parti di carrozzeria danneggiate, non resta che rassegnarsi. La ridotta aerodinamicità dell’auto può essere interpretata come un invito a non schiacciare troppo sull’acceleratore. Non dimentichiamo che barre portatutto e box sul tetto possono essere i primi indiziati oltre che a far consumare più carburante.


FRUUT FRUUT
Una piccola perdita dal terminale di scarico non è grave, ma è destinata a peggiorare rapidamente perché la corrosione parte dall’interno. Per localizzare la perdita è sufficiente tappare con la suola della scarpa il tubo dello scarico e vedere da dove escono eventuali fumi e rumore. Se il foro è piccolo, la sostituzione può essere rimandatadi qualche settimana riparando il buco con paste o bende acquistabili nei negozi di autoaccessori.


CLONG
Questo rumore, di norma, si sente quando si preme il pedale del freno. Può essere generato da un eccessivo gioco sui supporti delle pinze, ma anche dalle pastiglie che si allineano sui dischi quando i pistoncini iniziano a premere. Di solito non dovrebbe essere grave, ma considerando la funzione vitale dei freni per la sicurezza di guida è meglio passare dal meccanico per un controllo.


CRIIIIII
Il suono in frenata può derivare da due cause. La prima, naturale, è determinata dall’assestamento delle pastiglie nuove o appena sostituite sul disco. La seconda è invece molto più grave, poiché è generata dalla totale usura del materiale di attrito sulle pastiglie. La frenata “ferro su ferro”, oltre a non risultare efficace, è accompagnata da un fastidioso rumore di sfregamento che rovina irrimediabilmente il disco, oltre a non garantire spazi di arresto adeguati.


GLOCK GLOCK
Se il suono si avverte mentre si guida su strade sconnesse, la causa è quasi sempre da attribuire ai silent block, gli elementi in gomma delle sospensioni, usurati. Basta farli sostituire e il suono sparisce. Però la responsabilità può essere anche dei dadi di ancoraggio degli ammortizzatori allentati, o dell’usura dei gommini della barra stabilizzatrice.


CLACK CLACK


Un rumore che compare solo quando si sterza in una direzione, e scompare quando si procede dritti o si ruota il volante dalla parte opposta, è quasi sempre da attribuire a un danneggiamento dei giunti omocinetici. Questi sono gli elementi che collegano gli alberi di trasmissione al motore. Non è il caso di rimandare a lungo l’intervento del meccanico, poiché da quando il rumore si avverte per la prima volta si ha un’autonomia di circa 2.000 km. Se si va oltre, si corre il rischio di rimanere a piedi, senza collegamento tra le ruote e il motore nei casi di usura più gravi.


Fonte: sicurauto.it | Autore: Valerio Boni 


 



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