2018 18 dicembre

Quanti tipi di colonnine esistono sulla rete stradale in Italia?




Quando si parla di mobilità elettrica, si fa un gran parlare di quelle che sono le problematiche legate al muoversi a zero emissioni. E proprio quando si arriva a quelle che sono oggi le criticità della "green mobility" il primo problema a venir sollevato è sempre lo stesso: la scarsità di punti di ricarica lungo le strade. Insomma, le colonnine sono uno degli elementi portanti nello sviluppo della mobilità elettrica del domani. Per questo motivo abbiamo analizzato la situazione delle infrastrutture oggi presenti in Italia per capire quanti tipi di colonnine esistono, come funzionano e quali sono i piani di sviluppo.

 

DI TRE TIPI

Prima di capire che tipi di colonnine esistono nel nostro Paese, è doveroso fare una distinzione fra le varie categorie alle quali queste appartengono. In Italia la distinzione avviene fra private, semi-pubbliche e pubbliche. Le prime sono quelle presenti all'interno delle abitazioni private, per la cui installazione è responsabile lo stesso proprietario della casa in questione. Molto utili per chi utilizza un'auto elettrica nel quotidiano. Quelle semi-pubbliche, invece, sono quelle che è possibile trovare ad esempio, negli hotel o nei parcheggi dei centri commerciali. Le ultime, quelle pubbliche, infine, sono quelle che si trovano in parcheggi o strade pubbliche e sono quelle gestite direttamente dai fornitori di energia.

 

DA QUELLA LENTA ALLA ULTRA-VELOCE
A questo punto, possiamo analizzare le diverse tipologie di colonnine presenti sul nostro territorio nazionale che si differenziano le une dalle altre per potenza e, di conseguenza, tempo di ricarica. Giusto per avere sempre a mente il confronto con la rete domestica e quindi con le colonnine private, ricordiamo che queste sono di tipo a ricarica lenta, con una portata di 32 Ampere, per un tempo medio di ricarica che va dalle 6 alle 8 ore. Entriamo ora nel dettaglio delle colonnine che è possibile trovare per strada. La base è rappresentata da quelle a ricarica lenta, che hanno le medesime caratteristiche di quelle che è possibile installare nei garage delle abitazioni private. Hanno quindi una portata di 32 Ampere e richiedono dalle 6 alle 8 ore, in media, per una ricarica completa. Sopra queste si posizionano le colonnine a ricarica rapida da 63 Ampere e 400 Volt, che richiedono un tempo medio di ricarica compreso fra 30 e 60 minuti. Infine, ci sono le colonnine a ricarica ultra-rapida. Grazie all'utilizzo della corrente continua, per una ricarica sono sufficienti mediamente 10 minuti, erogando energia fino a 200 Ampere e 400 Volt.

 

COME FUNZIONANO
Anche se il sistema di funzionamento è molto simile per ogni colonnina, ognuna di esse rispetta un differente protocollo di sicurezza per le fasi di ricarica. Quella lenta ad uso privato, ad esempio, non ha particolari restrizioni. È infatti possibile utilizzare una normalissima presa domestica per ricaricare il veicolo e lavora unicamente in monofase. Passando a quelle pubbliche, quella di tipo lento funziona esattamente come quella domestica appena descritta, con l'unica differenza che per essere utilizzata, sul cavo di ricarica deve essere presente il sistema di sicurezza PWM. Allo stesso modo funzionano le prese di ricarica rapide, che però sono anche in grado di lavorare in trifase. Unicamente in trifase, invece, lavorano le colonnine ultra-rapide, che sfruttando la corrente continua, mandano energia direttamente alla batteria della vettura, mentre tutti gli altri sistemi oggi esistenti, mandano elettricità a un carica batterie (annesso al veicolo) che a sua volta dà energia alla batteria dell'auto.

 

COME SI PAGA
Ogni colonnina è diversa non solo per la sua portata, ma anche per il metodo di pagamento che richiede. In Italia, esistono punti di ricarica che richiedono la sottoscrizione ad uno specifico abbonamento che da accesso a tariffe flat da sfruttare quindi senza troppi pensieri magari nell'arco del mese. Altre, invece, prevedono il pagamento a consumo, che è possibile effettuare utilizzando una carta di credito o un profilo su apposite app.

 

ITALIA QUINTA IN EUROPA

Attualmente in Italia sono presenti 4.207 prese di ricarica pubblica, distribuite in 2.108 postazioni, che permettono al nostro Paese di posizionarsi al quinto posto in Europa. Ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti, se per numero di colonnine presenti rientriamo nella top five, per quanto riguarda la distribuzione di colonnine per abitante siamo molto indietro. Il dato, infatti, è di una colonnina ogni 14.388 italiani. Migliore, infine, il dato sul rapporto tra auto presenti e colonnine disponibili, che si attesta su 2,23 auto per colonnina. In Italia le principali aziende impegnate nello sviluppo della rete di colonnine elettriche sono Enel e A2A. Oltre a queste, però, esistono una moltitudine di piccole realtà che lavorano in ambito regionale o addirittura comunale in maniera del tutto indipendente, come Alperia in Alto Adige, Hera a Modena e Imola o ancora Silfi a Firenze.

 

IL FUTURO

Ma come evolverà la mappa delle colonnine di ricarica in Italia nel prossimo futuro? Un po' tutti i gestori sono attualmente al lavoro sull'aumento del numero delle stazioni di ricarica su tutto il territorio nazionale. Esistono poi progetti specifici mirati allo sviluppo delle colonnine ultra-veloci come EVA+ di Enel, che conta attualmente trenta punti di ricarica veloce che permettono di percorrere la tratta Milano-Roma con la certezza di trovare una colonnina ogni 60 km. C'è poi Ionity una jointventure nata fra alcuni importanti produttori di automobili, quali BMW, Daimler, Ford, Volkswagen, Audi e Porsche ed Enel X. L'obiettivo di questa partnership è quello di installare 20 colonnine a ricarica ultrarapida entro il 2019 sulle strade italiane.

 

Fonte: sicurauto.it 

 



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